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sabato 28 giugno 2014
sabato 21 giugno 2014
venerdì 13 giugno 2014
giovedì 28 novembre 2013
Una sessualità libera e appagante? E' possibile!
La Sessualità fa parte della natura umana.
Non è qualcosa di "sporco", ma è un ingrediente fondamentale di ogni relazione a due. L'energia sessuale è, infatti, l'energia più vicina al divino, proprio perchè crea la vita a ogni istante ed è dunque impossibile ritenerla una "forza peccaminosa".
Non è qualcosa di "sporco", ma è un ingrediente fondamentale di ogni relazione a due. L'energia sessuale è, infatti, l'energia più vicina al divino, proprio perchè crea la vita a ogni istante ed è dunque impossibile ritenerla una "forza peccaminosa".
La sessualità, tuttavia, si differenzia dal sesso (che corrisponde al consumo concreto dell'atto sessuale) poichè presuppone conoscenza, intimità, fiducia, una fase preparatoria spesso cerebrale e, il più delle volte, anche una componente giocosa.
Molte coppie fanno sesso senza sperimentare una sessualità felice e appagante, anche quando a monte dell'atto sessuale in quanto tale non esistono complicità e intimità. Così, più la sessualità si intiepidisce, più tra i partner si crea un distacco che, già presente nella vita quotidiana di coppia, si acuisce a letto, rendendo ancora più frettoloso l'Eros e più profonda la ferita relazionale.
L'importanza del contraccettivo giusto per il benessere della donna e della coppia
Spesso la paura di una gravidanza indesiderata può interferire con la spontaneità del rapporto sessuale o la capacità di eccitamento, se non, addirittura, con la salute della donna o della coppia che porta inevitabilmente a una vita sessuale meno appagante. Il risultato è uno stato di frustrazione costante.
Il panorama attuale della contraccezione in Italia è dominato dai metodi ormonali, consigliati spesso come unica soluzione per evitare una gravidanza. Al secondo posto, si trova il preservativo, nonostante sia l'unico dispositivo in grado di proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili. Ma quali sono le opzioni per una coppia stabile, monogama, che abbia escluso questo pericolo?
Molte donne sono reticenti nei confronti di un farmaco che le pone a rischio di numerosi effetti collaterali (tra cui anche il calo del desiderio sessuale), da più a meno gravi, e che agisce bloccando un'importante funzione del corpo femminile, ovvero l'ovulazione.
Infatti, la nostra vita di donne è scandita da eventi che riportano ai ritmi della natura, basti pensare che la donna raggiunge l'apice del desiderio sessuale nei giorni più fertili del ciclo.
Se il ciclo viene interrotto con i contraccettivi ormonali la donna si stacca dalla sua ciclicità, creatività, saggezza equilibrio emotivo, da una visione olistica di comunione e armonia con il tutto (Roberta Osso, "Il Risveglio del Femminile").
La psiche e il fisico inevitabilmente ne risentono. Da qui nasce l'esigenza della donna, nel tempo, di ritrovarsi, senza però rinunciare a una vita intima di coppia soddisfacente e serena, con un metodo che garantisca un'altissima affidabilità, anche quando la gravidanza non è ancora contemplata.
La vera libertà sta nell'essere adeguatamente informati per acquisire una capacità critica nella scelta del metodo più adatto alle proprie esigenze.
Scopri tutti i contraccettivi a confronto!
Il panorama attuale della contraccezione in Italia è dominato dai metodi ormonali, consigliati spesso come unica soluzione per evitare una gravidanza. Al secondo posto, si trova il preservativo, nonostante sia l'unico dispositivo in grado di proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili. Ma quali sono le opzioni per una coppia stabile, monogama, che abbia escluso questo pericolo?
Molte donne sono reticenti nei confronti di un farmaco che le pone a rischio di numerosi effetti collaterali (tra cui anche il calo del desiderio sessuale), da più a meno gravi, e che agisce bloccando un'importante funzione del corpo femminile, ovvero l'ovulazione.
Infatti, la nostra vita di donne è scandita da eventi che riportano ai ritmi della natura, basti pensare che la donna raggiunge l'apice del desiderio sessuale nei giorni più fertili del ciclo.
Se il ciclo viene interrotto con i contraccettivi ormonali la donna si stacca dalla sua ciclicità, creatività, saggezza equilibrio emotivo, da una visione olistica di comunione e armonia con il tutto (Roberta Osso, "Il Risveglio del Femminile").
La psiche e il fisico inevitabilmente ne risentono. Da qui nasce l'esigenza della donna, nel tempo, di ritrovarsi, senza però rinunciare a una vita intima di coppia soddisfacente e serena, con un metodo che garantisca un'altissima affidabilità, anche quando la gravidanza non è ancora contemplata.
La vera libertà sta nell'essere adeguatamente informati per acquisire una capacità critica nella scelta del metodo più adatto alle proprie esigenze.
Scopri tutti i contraccettivi a confronto!
Un'attività erotica appagante è un passaporto per la salute; sarebbe un peccato non approfittarne. Se cediamo all'Eros, lasciandoci pervadere da esso, allora il tempo si dissolve e ci affacciamo sull'eterno presente, partecipi di tutto l'Universo...
Fonti:
- "Come vivere bene la sessualità", Riza Edizioni
Esiste il contraccettivo ideale? Tutti i metodi a confronto.
esiste-il-contraccettivo-ideale-tutti-i-metodi-a-confronto
http://blog.babycomp.it/esiste-il-contraccettivo-ideale-tutti-i-metodi-a-confronto/
lunedì 21 ottobre 2013
Pillola e Fitness: l'uso del contraccettivo ormonale blocca lo sviluppo della massa muscolare
È il risultato di una ricerca condotta da un team che ha visto lavorare insieme studiosi del Texas A&M University in College Station e della University of Pittsburgh in Pennsylvania.
Questi ricercatori hanno monitorato per 10 settimane un campione di 73 donne tra i 18 e i 31 anni in buone condizioni di salute che sono state sottoposte a un programma di allenamento muscolare intensivo applicato a tutto il corpo. Le donne si sono allenate tre volte alla settimana sotto la guida di fisiologi dell’attività fisica sportiva, svolgendo tutte un allenamento uguale. Circa metà delle partecipanti all’esperimento prendevano abitualmente la pillola anticoncezionale, l’altra metà non ne faceva uso.
Al termine del periodo di osservazione, è risultato che le donne che non assumevano farmaci anticoncezionali avevano sviluppato una massa muscolare apprezzabilmente più robusta e con un volume maggiore. Dato ulteriormente confermato dalle analisi del sangue, che hanno rivelato una maggiore presenza di ormoni per lo sviluppo muscolare nelle donne che non facevano uso di pillole rispetto a quelle che le prendevano. Queste ultime, inoltre, presentavano livelli più elevati di cortisolo, l’ormone deputato alla demolizione muscolare.
Benché gli studiosi non siano ancora in grado di definire con esattezza quali azioni biochimiche vengono messe in gioco dalla pillola, capaci di frenare la crescita muscolare, l’evidenza appare incontrovertibile: se volete lavorare sul volume dei vostri muscoli e avere una silhouette tonica e in forma, dovete evitare di prendere la pillola.
Fonti:
sabato 11 maggio 2013
Cellulite e Pillola: il parere dell'esperto
--> http://babycomp.it
Etichette:
Beauty and Fashion,
Contraccezione,
Interviste agli esperti,
Salute
lunedì 29 aprile 2013
Il Preservativo: approfondimenti per chi lo usa come alternativa nei giorni rossi
Le coppie che usano gli apparecchi Babycomp sanno che la sicurezza contraccettiva dei giorni riconosciuti come non fertili (verdi) è del 99,3% e che quindi, in questi giorni, possono vivere la propria intimità con armonia e tranquillità.
Molte coppie, però, preferiscono evitare di astenersi dai rapporti sessuali nei giorni rossi, (fertili) e decidono di usare il preservativo che comunque, se usato correttamente, si presenta come una valida alternativa.
Molte coppie, però, preferiscono evitare di astenersi dai rapporti sessuali nei giorni rossi, (fertili) e decidono di usare il preservativo che comunque, se usato correttamente, si presenta come una valida alternativa.
Il preservativo è formato da una sottile guaina di lattice, ma sono sempre più le persone che scoprono di essere allergiche a questo materiale. In commercio, fortunatamente, si trovano preservativi senza lattice e completamente anallergici. Inoltre, esistono anche preservativi vegani; infatti, i preservativi tradizionali sono fabbricati con la caseina, che è una proteina del latte.
L’uso tipico del preservativo assicura un’affidabilità dell’ 85% che, però, può essere aumentata fino al 98% con un uso ottimale. Le regole da seguire sono semplici:
- scegli un preservativo che si adatta alle tue caratteristiche anatomiche
- conservalo in un luogo dove non può essere soggetto a surriscaldamento (mai nel cruscotto dell’auto o nel portafoglio)
- fai attenzione a non danneggiare il preservativo all’apertura dell’involucro
- srotolalo solo quando il pene raggiunge l’erezione
- utilizza un lubrificante a base acquosa per ridurre il rischio (già basso) di rottura del preservativo
- utilizza un preservativo senza lattice in caso di allergia a tale materiale
Una caratteristica molto importante, che solo il preservativo possiede, è la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili. Per questo è assolutamente necessario il suo utilizzo in caso di rapporti occasionali o in caso di disturbi urogenitali, per evitare l’effetto ping pong tra i partner.
Guarda l'Intervista alla ginecologa Maria Cleonice de Luca:
A ognuno la sua taglia
La scelta della taglia è molto importante per il comfort e, soprattutto, per la sicurezza. Quello troppo stretto, oltre che dar fastidio, potrebbe lacerarsi; quello troppo largo è pericoloso perché può sfilarsi durante il rapporto e provocare la fuoriuscita di sperma. Sul sito http://www.comodo.it/, oltre a trovare tutto quello che c’è da sapere sul preservativo, c’è anche un kit di misurazione per scegliere il preservativo più adatto alla propria anatomia.
Esiste anche il preservativo in formato "extra small" studiato appositamente per i giovanissimi. E’ chiamato “Hotshot”, ed è in vendita in Svizzera, messo a punto dopo che una ricerca del governo ha mostrato che i ragazzi dai 12 ai 14 anni non utilizzano una protezione quando fanno sesso.
Lo studio, condotto dalla Federal Commission for Children and Youth, ha coinvolto 1.480 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 20 anni.
Dai risultati è emerso che ci sono sempre più 12enni e 14enni che fanno sesso rispetto al 1990. La società che li produce ha ribadito che questi tipi di preservativi dovrebbero essere una “priorità assoluta”, per tutti gli adolescenti d’Europa, soprattutto nel Regno Unito dove si registra il più alto tasso di gravidanze indesiderate.
Un preservativo standard ha un diametro di 5,2 centimetri, mentre quello “Hotshot” lo ha di 4,5 centimetri. Entrambi hanno la stessa lunghezza di 19 centimetri. Secondo uno studio tedesco su 1.297.013 ragazzi di 20 anni, un quarto ha ammesso che il preservativo standard è troppo grande. Per questo i creatori di “Hotshot” sono convinti che sarebbe necessario mettere a disposizione dei ragazzi preservativi più piccoli, soprattutto visto che l’età dei primi rapporti è scesa negli ultimi anni.
Leggi anche: Preservativi cancerogeni? Meglio quelli ecologici!
venerdì 1 febbraio 2013
Pillola Contraccettiva Diane: troppi decessi. In Francia bandita dal mercato
Allarme in Francia per una nota e diffusa pillola
anticoncezionale. L'Agenzia nazionale della sicurezza dei farmaci, Ansm,
ha deciso di sospendere entro tre mesi la vendita del farmaco Diane 35,
nato per il trattamento dell'acne, ma spesso usato per i suoi effetti
contraccettivi. A causare la decisione dell'agenzia, la morte sospetta di almeno quattro donne dalla sua commercializzazione, nel 1987, a oggi. Ma le morti legate ai confetti Diane potrebbero essere molte di più.
La pillola aumenterebbe il rischio di trombosi ed embolie polmonari. Il direttore generale dell'Ansm Dominique Maraninchi ha spiegato: "In 25 anni sarebbero 125 i casi di decesso per trombosi venosa causata dall'utilizzo della pillola o dei suoi generici. Nello specifico in quattro casi l'insorgere della trombosi parrebbe essere stata causata senza ombra di dubbio dalla pillola in questione".
"La procedura di sospensione del farmaco - ha proseguito il direttore dell'Ansm - durerà tre mesi durante i quali le donne che assumono tale pillola non devono smettere di prenderla repentinamente. Sono piuttosto invitate a consultare i loro medici generici che comunque non potranno più prescrivere Diane 35. Tutti gli stock saranno infatti, ritirati dal commercio".
La Bayer, il colosso farmaceutico che produce la pillola messa all'indice, si difende sottolineando come il rischio ddi trombi sanguigni legati alla sua assunzione è "conosciuto e chiaramente indicato nel foglietto illustrativo" e che il trattamento non doveva essere prescritto in casi diversi dall'acne e sempre "nel rispetto di eventuali controindicazioni".
In Francia sono circa 315mila le pazienti che usano questa pillola o i farmaci generici equivalenti non solo per i suoi effetti benefici contro l'acne, ma anche per le sue conseguenze contraccettive. L'agenzia del farmaco di Parigi ha annunciato una procedura per il bando europeo del farmaco.
Alla luce di tale notizia, Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", chiede all'Agenzia Italiana per il farmaco (AIFA) di fare altrettanto anche perché in Italia la pillola in questione é disponibile previa prescrizione sotto i marchi di Diane 35, Minerva e nella versione non di marca sotto il nome di Ciproterone acetato / Etinilestradiolo ed invita tutte le donne che la prendono a ricorrere sempre alla supervisione di un medico in caso di utilizzo.
Fonte: TGCom24
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La pillola aumenterebbe il rischio di trombosi ed embolie polmonari. Il direttore generale dell'Ansm Dominique Maraninchi ha spiegato: "In 25 anni sarebbero 125 i casi di decesso per trombosi venosa causata dall'utilizzo della pillola o dei suoi generici. Nello specifico in quattro casi l'insorgere della trombosi parrebbe essere stata causata senza ombra di dubbio dalla pillola in questione".
"La procedura di sospensione del farmaco - ha proseguito il direttore dell'Ansm - durerà tre mesi durante i quali le donne che assumono tale pillola non devono smettere di prenderla repentinamente. Sono piuttosto invitate a consultare i loro medici generici che comunque non potranno più prescrivere Diane 35. Tutti gli stock saranno infatti, ritirati dal commercio".
La Bayer, il colosso farmaceutico che produce la pillola messa all'indice, si difende sottolineando come il rischio ddi trombi sanguigni legati alla sua assunzione è "conosciuto e chiaramente indicato nel foglietto illustrativo" e che il trattamento non doveva essere prescritto in casi diversi dall'acne e sempre "nel rispetto di eventuali controindicazioni".
In Francia sono circa 315mila le pazienti che usano questa pillola o i farmaci generici equivalenti non solo per i suoi effetti benefici contro l'acne, ma anche per le sue conseguenze contraccettive. L'agenzia del farmaco di Parigi ha annunciato una procedura per il bando europeo del farmaco.
Alla luce di tale notizia, Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", chiede all'Agenzia Italiana per il farmaco (AIFA) di fare altrettanto anche perché in Italia la pillola in questione é disponibile previa prescrizione sotto i marchi di Diane 35, Minerva e nella versione non di marca sotto il nome di Ciproterone acetato / Etinilestradiolo ed invita tutte le donne che la prendono a ricorrere sempre alla supervisione di un medico in caso di utilizzo.
Fonte: TGCom24
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giovedì 3 gennaio 2013
Disabile per colpa della Pillola: in Francia una ragazza denuncia la Bayer
“Io disabile per colpa della pillola”. In Francia, per la prima volta, una giovane donna accusa una pillola anticoncezionale
di aver causato i gravi handicap di cui soffre.
Marion, 25 anni, ha deciso quindi di sporgere denuncia contro il gigante farmaceutico tedesco Bayer, che produce il farmaco in questione, per “danni involontari alla sua integrità fisica”.
Marion aveva soltanto 19 anni quando iniziò a prendere la pillola anticoncezionale di terza generazione 'Meliane'. Dopo soli 3 mesi, subì un grave incidente vascolare cerebrale che le causò handicap pesanti.
Da allora è disabile al 65%. La giovane ha anche sporto denuncia contro l'Agenzia sanitaria francese per la sicurezza dei farmaci (ANSM) per “violazione del principio di precauzione”, per non aver ritirato la pillola in questione dal mercato.
Quello di Marion è il primo caso in Francia. In America la Bayer ha pagato 142 milioni di dollari di risarcimento alle utilizzatrici americane delle pillole anticoncezionali Yasmin e Yaz in quanto sarebbero responsabili di emboli nelle donne.
La Bayer ha chiuso 651 cause che accusavano le sue Yasmin e Yaz di provocare degli emboli, talvolta fatali, che potevano portare ad infarti e ictus.
Fonte: informasalus.it
Leggi tutti gli articoli sulla Contraccezione e i possibili pericoli della Pillola!
Marion, 25 anni, ha deciso quindi di sporgere denuncia contro il gigante farmaceutico tedesco Bayer, che produce il farmaco in questione, per “danni involontari alla sua integrità fisica”.
Marion aveva soltanto 19 anni quando iniziò a prendere la pillola anticoncezionale di terza generazione 'Meliane'. Dopo soli 3 mesi, subì un grave incidente vascolare cerebrale che le causò handicap pesanti.
Da allora è disabile al 65%. La giovane ha anche sporto denuncia contro l'Agenzia sanitaria francese per la sicurezza dei farmaci (ANSM) per “violazione del principio di precauzione”, per non aver ritirato la pillola in questione dal mercato.
Quello di Marion è il primo caso in Francia. In America la Bayer ha pagato 142 milioni di dollari di risarcimento alle utilizzatrici americane delle pillole anticoncezionali Yasmin e Yaz in quanto sarebbero responsabili di emboli nelle donne.
La Bayer ha chiuso 651 cause che accusavano le sue Yasmin e Yaz di provocare degli emboli, talvolta fatali, che potevano portare ad infarti e ictus.
Fonte: informasalus.it
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martedì 25 dicembre 2012
La Pillola e il Giappone
In tutti i paesi industrializzati la pillola è il metodo contraccettivo principale? Non proprio in tutti…Ce n’è uno che va controcorrente. E’ il caso del Giappone, la cui reticenza all’uso universale della contraccezione ormonale può essere vista, da diversi punti di vista, o come arretratezza o come una maggior accuratezza nella valutazione del metodo.
I medici Giapponesi hanno aspettato 40 lunghi anni prima di approvare l’utilizzo della pillola e l’hanno fatto appena nel 1999, dopo aver aspettato che gli studi scientifici sui preparati ormonali siano più approfonditi e moderni. Ma la cautela rimane.
Infatti, se a una donna viene prescritta la pillola, quest’ultima è obbligata a fare una visita medica ogni tre mesi per controllare gli effetti collaterali e eventuali insorgenze di disturbi ad essa correlati o che ne richiederebbero la sospensione.
Inoltre, la loro paura è che le malattie sessualmente trasmissibili possano aumentare. Infatti, la maggior parte dei Giapponesi usa il profilattico, e ciò viene rispecchiato dal bassissimo tasso di malattie sessualmente trasmissibili e HIV.
Il Giappone possiede, inoltre, la minor percentuale di ragazze madri, contro l’altissima percentuale della Gran Bretagna, dove la pillola è molto più utilizzata.
Al mondo sono circa 100 milioni le donne che usano la pillola, 12 milioni solo negli Stati Uniti. In Gran Bretagna il 25% circa delle donne, tra i 16 e i 49 anni, usa la pillola, in Giappone uno scarso 1%.
I medici Giapponesi hanno aspettato 40 lunghi anni prima di approvare l’utilizzo della pillola e l’hanno fatto appena nel 1999, dopo aver aspettato che gli studi scientifici sui preparati ormonali siano più approfonditi e moderni. Ma la cautela rimane.
Infatti, se a una donna viene prescritta la pillola, quest’ultima è obbligata a fare una visita medica ogni tre mesi per controllare gli effetti collaterali e eventuali insorgenze di disturbi ad essa correlati o che ne richiederebbero la sospensione.
Inoltre, la loro paura è che le malattie sessualmente trasmissibili possano aumentare. Infatti, la maggior parte dei Giapponesi usa il profilattico, e ciò viene rispecchiato dal bassissimo tasso di malattie sessualmente trasmissibili e HIV.
Il Giappone possiede, inoltre, la minor percentuale di ragazze madri, contro l’altissima percentuale della Gran Bretagna, dove la pillola è molto più utilizzata.
martedì 14 agosto 2012
Mirena - Effetti psichiatrici indesiderati
In Italia la spirale (IUD) Mirena è approvata per la contraccezione e la cura dell’ipermenorrea dal 1996. Il suo principio attivo è il progestinico Levonorgestrel.
Foglietto illustrativo incompleto
Un’informazione scientifica valida dovrebbe presentare tutti i possibili rischi di utilizzo della spirale, che le pazienti dovrebbero avere ben chiari prima di iniziare l’utilizzo.
Nel foglietto illustrativo fornito dal produttore, vengono elencati i principali effetti indesiderati del farmaco, quali modifiche del ciclo mestruale, ingrossamento dei follicoli, infezioni al basso ventre, perforamento o espulsione dell’utero e un aumentato rischio di sviluppo di cancro al seno.
Nel database comune della commissione tedesca dell’Ordine dei Medici e dell’Istituto nazionale per i farmaci e i prodotti medici, sono stati registrati 2129 casi sospetti riguardanti l’uso di Mirena. La maggior parte di questi riguardano le perforazioni all’utero (455) e la migrazione della spirale (170).
Ma ci sono anche molte segnalazioni di effetti indesiderati a livello psichiatrico, come depressione (52), paura e attacchi di panico (35), disturbi del sonno (14), agitazione (14) ecc.
Questi
effetti psichiatrici vengono riportati frequentemente dall’informazione
medica scientifica, ma sono stati omessi nel foglietto
illustrativo del produttore.
Questa mancanza dovrebbe essere celermente sanata.
Istruzioni pratiche:
• Prima di introdurre la spirale, si dovrebbero avere ben chiari i possibili effetti collaterali di tipo psichiatrico, come depressione, nervosismo, calo della libido, fluttuazioni nell’umore…, ed evitare l’utilizzo in caso di predisposizione a uno o più di questi disturbi.
• Se si soffre di disturbi depressivi, prendere in considerazione la spirale Mirena nel quadro delle anamnesi farmacologiche.
Fonte:
http://www.akdae.de/20/20/Archiv/2009/20090501.htmldomenica 24 giugno 2012
La pillola anticoncezionale rende le donne insicure, gelose e possessive
Stando ai risultati di una ricerca danese della Stirling University,
recentemente pubblicati sulla rivista Personality and Individual
Differences, l’uso della pillola contraccettiva rende le donne più possessive e gelose. Nelle coppie che la utilizzano, infatti, il tasso di litigiosità è mediamente più alto.
Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno esaminato le variazioni comportamentali di quasi trecento donne,
in relazione all’assunzione di diverse tipologie di farmaci anticoncezionali. Dall’analisi dei risultati appare evidente che alcune pillole, soprattutto quelle contenenti alte dosi di estrogeni, provochino veri e propri squilibri ormonali, incidendo sul grado di suscettibilità, possessività e sensibilità della donne che ne fanno uso.
I
test effettuati sul campione hanno indotto i ricercatori ad ipotizzare
che esista un rapporto di proporzionalità diretta tra due elementi: più alta è la concentrazione di estrogeni nelle pillole anticoncezionali, più intensa è la gelosia nei confronti del partner.
“Sembra
che le donne non siano pienamente
consapevoli della gamma di potenziali effetti psichici associati all’uso
della pillola e più specificatamente alla scelta del marchio” ha concluso il dott. Craig Roberts, a capo della ricerca.
Fonte: Pour Femme Salute
giovedì 14 giugno 2012
Pesci avvelenati dalle pillole anticoncezionali!
Un gruppo di ricercatori dell’Università svedese Umea e dell’Accademia Sahlgrenska presso l’Università di Gothenburg, in Svezia, ha scoperto dei residui farmaceutici nei pesci che nuotano in acque di scarico purificate.
Nel sangue dei pesci sono stati trovati elevati livelli di ormone Levonorgestrel, pari a quelli nel sangue di una donna che fa uso della pillola anticoncezionale.
Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Enviromental Science and Technology, elevati livelli di questa sostanza può provocare sterilità nei pesci.
I pesci sono stati studiati dai ricercatori di Joakim Larsson in acqua di scarico purificata, non diluita. "In natura, le acque di scarico vengono ulteriormente diluite per ridurre il rischio" afferma Larsson, aggiungendo che ci sono corsi d’acqua meno o poco diluiti con acque di scarico trattate. " Risulta chiaro dallo studio quali sostanze andrebbero rimosse dalle acque di scarico. Nel complesso abbiamo riscontrato nei pesci 25 diversi residui farmaceutici, ma nessuno a livelli così elevati come il progestinico sintetico Levonorgestrel".
Fonte: http://www.news.de/ratgeber/855051510/fischverhuetung/1/
sabato 26 maggio 2012
La Bayer paga $142 milioni di risarcimento alle utilizzatrici americane di Yaz e Yasmin!
La Bayer
AG
ha dichiarato che sono aumentati a 142 milioni di
dollari i patteggiamenti per le cause intentate negli Stati Uniti
contro la linea di pillole anticoncezionali Yasmin in quanto
sarebbe responsabile di emboli nelle donne.
La Bayer, la cui
sede è a Leverkusen, Germania, ha
chiuso 651 cause che accusavano le sue pillole Yasmin
e Yaz
di causare degli emboli,
a volte fatali,
che potevano portare ad infarti e ictus, come dichiara oggi la
Compagnia agli azionisti nella Newsletter del primo quadrimestre. La
Bayer dichiara di aver pagato142 milioni di Dollari in
patteggiamenti, per una media di circa 218.000 Dollari a causa.
“Questa compagnia
vuole evitare una possibile sentenza di pagamento di ingenti somme in
queste cause sugli emboli" ha dichiarato in un'intervista
telefonica Carl
Tobias, che insegna legge di responsabilità
civile per danno da prodotto alla University
of Richmond in
Virginia.
“Le conciliazioni creano prevedibilità per quanto riguarda i costi
di risoluzioni delle cause”.
La dichiarazione
della Bayer arriva a meno di due settimane dalla dichiarazione di
Richard Vosser, un analista della JPMorgan Chase & Co., che
diceva che la compagnia avrebbe potuto dover pagare più di 2
miliardi di Euro (2.65 miliardi di Dollari) per chiudere tutte le
cause sugli anticoncezionali.
Bloomberg News ha
riportato il 13 Aprile che la Bayer ha accordato di pagare circa110
milioni di Dollari per patteggiare le prime 500 cause negli Stati
Uniti sulla Yasmin, secondo le persone a conoscenza degli accordi.
La U.S. Food and
Drug Administration ha ordinato il 10 aprile alla Bayer e ad altre
compagnie di contraccettivi di potenziare gli avvisi di rischio
embolia sui propri prodotti.
Triplo rischio
Pillole come la
Yasmin, che contengono un ormone sintetico detto drospirenone,
avranno etichette di avvertimento dove si comunica che i
ricercatori hanno scoperto che possono triplicare il rischio di
embolia nel sangue.
La FDA ha esaminato
i dati su più di 835.000 donne che prendono pillole contenenti il
drospirenone,
inclusa la linea Yasmin della Bayer, secondo il rapporto della FDA.
La Yasmin era al quarto posto fra i contraccettivi orali negli Stati
Uniti nel 2011, con il 4.6% del mercato fino a settembre, secondo i
dati forniti dalla IMSHealth.
I contraccettivi
della Bayer generavano1.58 miliardi di Dollari in vendite nel 2010,
rendendoli i farmaci più venduti
della Compagnia dopo il Betaseron,
un medicinale per la sclerosi multipla.
“La Bayer sta
solamente conciliando le denunce per disturbi di coaguli venosi negli
USA (trombosi venose profonde o emboli polmonari) dopo un’analisi
approfondita delle schede cliniche” ha dichiarato la compagnia
nella relazione.
11.900 cause
Meno di metà
delle cause contro i contraccettivi finora includono tali disturbi,
ha dichiarato la Bayer. Fino al 18 aprile la Bayer ha affrontato
11.900 cause legali contro la Yaz e la Yasmin negli USA
riguardanti circa 14.000 querelanti, dichiara la compagnia.
Nonostante ciò, i portavoce della
Bayer hanno detto di essere “sempre più certi” sulle previsioni
annuali della compagnia dopo che i dati delle vendite e dei profitti
nel primo quadrimestre hanno battuto le stime degli analisti.
I profitti prima
degli interessi, le tasse, il deprezzamento, l'ammortizzamento e voci
straordinarie, sono aumentati del 9.4% a 2.44 miliardi di euro, come
ha dichiarato la Bayer in un comunicato. Ciò ha battuto la
previsione analitica media di 2.24 miliardi di euro condotta da
Bloomberg.
Nella newsletter, i
portavoce della Bayer hanno dichiarato di non aver ammesso alcun
misfatto in alcuno dei patteggiamenti. L’assicurazione della
Bayer per denunce di responsabilità di prodotto potrebbe non bastare
per “coprire tutte le spese e una possibile responsabilità”
proveniente dal contenzioso, secondo la newsletter.
Le cause legali sulla cistifellea
Michael Burg, uno
dei leaders degli avvocati di un gruppo di querelanti che sta
supervisionando i progressi dei casi Yasmin consolidati davanti a un
giudice federale in Illinois, ha dichiarato che la Bayer sta premendo
per patteggiamenti sui casi di coaguli.
La Bayer sta
rigettando le accuse delle donne sul fatto che le pillole abbiano
danneggiato la loro cistifellea o abbia causato loro dei calcoli,
ha dichiarato Burg dal Colorado in una intervista telefonica.
“A questo punto,
hanno detto che non prevedono di patteggiare alcuna delle cause di
cistifellea,” ha dichiarato.
Dal 2009, la
compagnia tedesca ha affrontato un’ondata di cause legali sulle
pillole. Gli avvocati che hanno denunciato la Bayer hanno citato
i rapporti della FDA di almeno 50 casi di morte legati alle
pillole dal 2004 al 2008. Gli avvocati dei querelanti sostengono
negli atti depositati che i responsabili della Bayer hanno
pubblicizzato i contraccettivi per usi non approvati e hanno
ingannato le donne sui rischi di tali medicinali.
Processi in sospeso
I casi presentati
nei tribunali federali sono stati consolidati davanti al giudice di
Distretto David Herndon a East
St. Louis, Illinois,
per procedure di pre-processo.
Herndon ha
programmato una serie di udienze per l’inizio di quest’anno in
modo che le giurie potessero iniziare a valutare le denunce che la
Bayer e le sue unità hanno pubblicizzato la Yaz e altri
contraccettivi come più sicuri dei prodotti dei propri rivali, pur
sapendo che provocavano un alto rischio di embolia.
Su suggerimento
della Bayer, Herndon ha chiamato Stephen Saltzburg, un professore di
diritto della George Washington University, a fare da mediatore.
Saltzburg aveva il compito di esplorare la possibilità di
patteggiamento in questa causa,” ha dichiarato Herndon in un ordine
di dicembre.
Il giudice ha
sospeso il calendario delle udienze mentre Saltzburg si incontrava
con gli avvocati delle compagnie e dei vecchi utilizzatori della Yaz.
“Non prevedo alcun processo quest’anno,”
Burg ha dichiarato oggi.
Il
caso è Yasmin and Yaz (Drospirenone)
Marketing, Sales Practices and Product Liability Litigation,
09-md-02100, U.S. District Court, Southern District of Illinois
(East St. Louis).
Tratto e
tradotto da: Bloomberg – Bayer Yasmin Lawsuit Settlements Climbto $142 Million
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venerdì 30 marzo 2012
venerdì 9 marzo 2012
venerdì 2 dicembre 2011
Tumore alla Prostata: un effetto collaterale della Pillola sull'Uomo
I ricercatori dell’Università di Toronto hanno notato come, negli ultimi 40 anni, l’uso della pillola anticoncezionale ed i casi di tumore alla prostata siano aumentati di pari passo in tutto il mondo.
Secondo i ricercatori, l’eccesso di estrogeni è noto per provocare vari tipi di cancro, e l’uso diffuso della pillola provocherebbe un aumento, a livello ambientale, della dispersione - tramite l'urina di chi fa uso del contraccettivo - dei sottoprodotti del metabolismo di questi farmaci tra cui alcuni ''distruttori endocrini'', sostanze caratterizzate dalla capacità di interferire con il funzionamento del sistema endocrino e capaci quindi di interferire con lo sviluppo della neoplasia. Questi, spiegano gli autori, finiscono poi nella catena alimentare, esponendo al rischio tutta la popolazione.
Come si legge sulla rivista online BMJ Open, "Studi recenti hanno dimostrato che l’esposizione agli estrogeni può aumentare il rischio di cancro alla prostata. Abbiamo voluto esplorare se ci fosse un’associazione con l’uso di una donna di contraccettivi orali con l’incidenza del cancro alla prostata o con la mortalità" ha spiegato il capo ricercatore Dr. David Margel del Dipartimento di Oncologia Chirurgica al Princess Margaret Hospital e dell’Università di Toronto. Secondo la sua teoria, anche se la quantità di estrogeni escreti da una donna è minimo, quando milioni di donne lo fanno per un lungo periodo di tempo, questo potrebbe causare un livello significativo di contaminazione ambientale.
Per confermare la sua ipotesi, Margel e il suo collega Dr. Neil E. Fleshner hanno utilizzato i dati dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ed il rapporto mondiale delle Nazioni Unite sulla pillola contraccettiva per identificare i tassi di cancro alla prostata e i decessi legati a questa neoplasia. I ricercatori hanno anche distinto i tassi nei vari Paesi per notare se in zone in cui l’uso della pillola è inferiore esistono anche livelli altrettanto inferiori di cancro alla prostata.
Dopo aver esaminato circa 100 Paesi, gli studiosi hanno potuto così stabilire che non importava la ricchezza di una nazione o il tasso basso o elevato di uso dei contraccettivi: i due dati andavano a braccetto, quando saliva uno saliva anche l’altro e viceversa. In tutto ciò, spiega Margel, sono i Paesi europei a mostrare maggiormente l’associazione. Al contrario, l’uso di altri tipi di contraccettivi come i dispositivi intrauterini, il preservativo o altri che non cambiano la quantità di estrogeni non ha dimostrato alcun tipo di associazione con il tumore. In ogni caso Margel si guarda bene dall’affermare con certezza che ci sia un rapporto di causa-effetto, ma preferisce lasciare aperta la questione. Tuttavia si è riscontrato, già in passato, che gli ormoni contenuti nella pillola anticoncezionale, possono essere causa di altre tipologie di tumore, tra le quali quello alla mammella, ai testicoli alla tiroide e all'endometrio, tutti tessuti considerati "sensibili" agli ormoni.
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