Visualizzazione post con etichetta Salute. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salute. Mostra tutti i post

venerdì 5 settembre 2014

sabato 9 agosto 2014

Figli Sovrappeso: colpa delle Mamme che lavorano?


http://babycomp.it

sabato 17 maggio 2014

mercoledì 30 aprile 2014

domenica 5 gennaio 2014

Gli articoli più popolari dell'anno passato!

Le festività invernali stanno volgendo al termine; ma prima di tuffarci ufficialmente nel nuvo anno, tornando attivi e produttivi, pronti a nuovi inizi con l'ambizione di offrirvi articoli sempre più utili e interessanti, vogliamo ricordare quali sono stati gli articoli più popolari dell'anno passato.

Se ve li siete persi, ora avete la possibilità di recuperare. Vi ringraziamo per la vostra fiducia e il vostro interesse. Continuate a seguirci e commentare. La vostra opinione è preziosissima!

Classifica dei 10 articoli più letti del 2013



  1. Si può rimanere incinta durante le mestruazioni? 
  2. L'igname selvatico e il progesterone naturale 
  3. L'anticoncezionale "Yasmin" sotto accusa 
  4. Un'amara Pillola per la giovane Giulia in coma da un anno 
  5. La Pillola "Biologica" e le Maschere della Naturalità 
  6. "Candida Genitale" di Rosanna Piancone, approccio e prevenzione naturali 
  7. La Bayer paga $142 milioni di risarcimento alle utilizzatrici americane di Yaz e Yasmin 
  8. Intervista alla Dott.ssa Panozzo - Pillola: precauzioni da adottare prima di assumerla 
  9. La disinformazione continua: chi crede veramente che una "pillola, anche se naturale" sia solo portatrice di benefici ed esente da rischi ed effetti collaterali? 
  10. Cistite: le cause e i modi per sconfiggerla definitivamente

venerdì 22 novembre 2013

lunedì 21 ottobre 2013

Pillola e Fitness: l'uso del contraccettivo ormonale blocca lo sviluppo della massa muscolare

La pillola anticoncezionale limita l’aumento della massa muscolare.

È il risultato di una ricerca condotta da un team che ha visto lavorare insieme studiosi del Texas A&M University in College Station e della University of Pittsburgh in Pennsylvania.


Questi ricercatori hanno monitorato per 10 settimane un campione di 73 donne tra i 18 e i 31 anni in buone condizioni di salute che sono state sottoposte a un programma di allenamento muscolare intensivo applicato a tutto il corpo. Le donne si sono allenate tre volte alla settimana sotto la guida di fisiologi dell’attività fisica sportiva, svolgendo tutte un allenamento uguale. Circa metà delle partecipanti all’esperimento prendevano abitualmente la pillola anticoncezionale, l’altra metà non ne faceva uso.


Al termine del periodo di osservazione, è risultato che le donne che non assumevano farmaci anticoncezionali avevano sviluppato una massa muscolare apprezzabilmente più robusta e con un volume maggiore. Dato ulteriormente confermato dalle analisi del sangue, che hanno rivelato una maggiore presenza di ormoni per lo sviluppo muscolare nelle donne che non facevano uso di pillole rispetto a quelle che le prendevano. Queste ultime, inoltre, presentavano livelli più elevati di cortisolo, l’ormone deputato alla demolizione muscolare.


Benché gli studiosi non siano ancora in grado di definire con esattezza quali azioni biochimiche vengono messe in gioco dalla pillola, capaci di frenare la crescita muscolare, l’evidenza appare incontrovertibile: se volete lavorare sul volume dei vostri muscoli e avere una silhouette tonica e in forma, dovete evitare di prendere la pillola.

Fonti:

lunedì 12 agosto 2013

lunedì 29 luglio 2013

Toxoplasmosi e Gatti: un Mito da sfatare


http://babycomp.it

venerdì 19 luglio 2013

Calura estiva: come affrontarla nel modo migliore


http://babycomp.it

sabato 6 luglio 2013

Sesso contro il raffreddore!

Passato l’inverno ma pericolo ancora in agguato. Infatti i primi caldi dell'estate e gli sbalzi termici degli ultimi periodi rendono il rischio del raffreddore ancora attuale.

Per curarlo, il rimedio migliore, almeno per gli uomini (ma noi crediamo valga lo stesso per le donne!, n.d.a.), sarebbe fare sesso.

A sostenere i vantaggi dell'eiaculazione contro la congestione nasale è Sina Zarrintan, un ricercatore del dipartimento di neurochirurgia dell'Università di medicina di Tabriz, in Iran.

L'effetto anti-raffreddore sarebbe dovuto all'attività del sistema nervoso simpatico messo in moto dall'eccitazione sessuale e in grado di decongestionare i vasi sanguigni, compresi quelli che irrorano le narici e che sono responsabili del naso chiuso. 

Fonte: "Ejaculation as a potential treatment of nasal congestion in mature male"

martedì 11 giugno 2013

Lavoro profumato

Le persone al lavoro sui computer fanno il 54 per cento in meno di errori di battuta quando l'ambiente è profumato al limone, il 33 per cento in meno col gelsomino e il 20 per cento in meno con la lavanda.

L'aromaterapia ambientale è di grande aiuto anche per la prevenzione delle malattie professionali. E non solo.
L'uso degli olii essenziali protegge delle malattie infettive, ma gli esperimenti hanno rivelato che gli aromi influiscono sull'efficacia con la quale i lavoratori compiono la loro attività: si sentono di miglior umore, tendono ad avere una struttura mentale più positiva e pensano con più chiarezza e intuito!

In Giappone, Shimizu, la terza compagnia edile del paese, inserisce dei "diffusori di aromi" negli impianti di aria condizionata degli uffici e degli ospedali che costruisce, e propone degli aromi elaborati in funzione delle esigenze dei vari edifici: anti-stress per gli uffici, anti-batterici per gli ospedali, sedativi per le stazioni di treni e metro, etc...

L'altro aspetto della profumazione ambientale è quello della purificazione dell'ambiente dai virus, batteri e funghi. L'azione anti-batterica, anti-virale, funghicide ed acaricida degli olii essenziali permette di neutralizzare gli effetti dannosi degli impianti ad aria condizionata che provocano allergie e malattie respiratorie e di limitare il rischio di contagio delle malattie infettive dovuto alla promiscuità di lavoro negli uffici, scuole, negozi, etc...

Alcune essenze hanno inoltre la proprietà di ionizzare l'aria, risolvendo il problema dell'elettricità statica dell'ambiente legato al moltiplicarsi dei computer e delle attrezzature elettroniche negli uffici. Infatti, l'elettrizzazione ambientale che ne risulta può causare nervosismo, aggressività, eccesso di stress o i sintomi psico-somatici familiari ai lavoratori VDU (Video Display Unit).

La profumazione ambientale migliora "l'ambiente psicologico" del luogo di lavoro, influisce positivamente sia sui lavoratori che sui clienti ed è capace di incrementare la produttività e le vendite.

L'aromaterapia al lavoro è un investimento sulla componente umana dell' azienda e protegge la salute fisica e psichica del suo vero capitale. In effetti, la profumazione ambientale "umanizza" il luogo di lavoro e non è un caso se le essenze immuno-stimolanti, ionizzanti (negativamente) e destressanti  sono quelle degli alberi (pino, cipresso, legno di rosa, etc...).

Il futuro dell'aromaterapia aziendale è strettamente legato ai cambiamenti che segnano l'evoluzione delle modalità del lavoro in questo fine di secolo. L'esigenza di qualità delle condizioni di lavoro non è più percepito come una rivendicazione dei lavoratori ma come un elemento di primo piano nel successo aziendale.


Abdes Salam Attar 

Fonte: Lifegate

giovedì 30 maggio 2013

Conservazione del cordone: sì o no? I dubbi di una mamma



Abbiamo chiesto a Kheoma, nostra cliente da alcuni anni nonché, dal 2011, mamma di Sebastian, quali sono state le domande e i dubbi che si è posta in gravidanza riguardo all’opportunità o meno di conservare, oppure donare, le cellule del cordone ombelicale del suo bambino.

Allora Kheoma quali sono state le riflessioni che hai fatto a tal riguardo?

Da futura mamma ho cercato di informarmi sulle varie possibilità d’uso del cordone ombelicale. Quello di cui ero certa è che non volevo andasse semplicemente buttato (come neppure la placenta, che ho conservato), e che venisse tagliato solo dopo aver smesso di pulsare, per garantire al mio bambino tutto il nutrimento di cui aveva bisogno e di cui sarebbe stato privato con un taglio precoce.
Ho valutato anche l’idea della donazione e della crioconservazione, che mi aveva incuriosito da quando ne ho sentito parlare. Ma le informazioni che sono riuscita a reperire erano troppo frammentate e discordanti, per cui ho abbandonato l’idea.


Ne hai parlato anche con il pediatra che ti ha seguito durante tutta la gravidanza?


Certamente. E’ stata una questione che ho sollevato durante il corso pre-parto. Volevo avere chiare informazioni su tutto ciò che riguardasse la gravidanza e la nascita, e la crioconservazione delle cellule del cordone era, sicuramente, un argomento su cui speravo di avere maggiori chiarimenti.


Quali dubbi ha sollevato?


Due anni fa c’era ancora scarsa informazione a riguardo, tanto che anche il pediatra era in possesso di informazioni discordanti. Ciò che mi disse è che la crioconservazione, gestita esclusivamente da enti privati, era soggetta a manipolazioni e che, spesso, non poteva essere garantita la corretta conservazione delle cellule, con conseguente deterioramento e impossibilità di utilizzo, al bisogno. Informazioni che, in parte, e per alcuni enti, probabilmente avevano un fondo di verità
Ma il dubbio più grande, riguardava, sicuramente, i tempi di clampaggio del cordone ombelicale. Si credeva, infatti, che, per il prelievo del sangue cordonale per la crioconservazione delle cellule staminali, la modalità fosse identica a quella della donazione pubblica. Cioè che il cordone dovesse essere tagliato immediatamente dopo la nascita, privando il bambino di molto sangue e sostanze nutritive a lui utili che gli avrebbero garantito, nell’immediato, il sostegno necessario ad una buona salute.
In poche parole il dubbio era: garantire salute e nutrimento immediati, con benefici, anche futuri, sulla salute del bambino o privarlo subito di tale nutrimento, ma conservare le cellule per eventuali problemi di salute futuri?


Tu hai scelto di fare il clampaggio del cordone ritardato.
Allo stato attuale, sapendo che ciò sarebbe comunque compatibile con la conservazione delle cellule staminali del cordone, in tutta sicurezza, e avendo la possibilità di appoggiarti ad una realtà di mediazione con un istituto di conservazione pubblico, quale la Croce Rossa Tedesca, considereresti la possibilità di fare un piccolo investimento sulla futura vita di tuo figlio?

Sapendo ciò, e avendo la garanzia di poter avere tutte le informazioni e l’appoggio di cui avrei bisogno, assolutamente sì. Ho considerato l’idea prima e, a maggior ragione, lo rifarei ora.


Ritieni che un investimento di € 2.500,00 per i primi 21 anni (meno di 10,00 € al mese) e di 250,00 per i cinque successivi, sia un prezzo adeguato per il lavoro di consulenza, amministrativo e pratico svolto da Vitafutura srl, che accompagna per tutto il percorso i genitori al principio solo interessati e poi intenzionati a conservare  le cellule staminali del cordone del tuo bambino?


Penso sia una cifra onesta, visto il servizio offerto. E’ una cifra che, spesso, viene spesa in meno tempo, per cose ben più frivole.


Inoltre, molti genitori credono che l’arrivo di un bebè comporti delle spese ingenti, che, a volte, arrivano o, addirittura, superano la cifra dovuta per la crioconservazione delle cellule staminali. In realtà, se si prendono in considerazione i reali bisogni e le necessità del bambino, tralasciando i bisogni indotti dal marketing e alcuna oggettistica che, obbiettivamente, risulta inutile a un bambino così piccolo, si arriva a risparmiare moltissimo, per investire il budget in qualcosa di realmente importante, come l’assicurazione sulla vita del proprio figlio, grazie alla crioconservazione delle cellule del cordone.

Cordone Ombelicale: il tesoro più prezioso per la salute di tuo figlio



Sin dai primi giorni di gravidanza, i futuri genitori vengono messi davanti alla responsabilità, che li accompagnerà per tutto l’arco della loro vita, di compiere delle scelte per la creatura che metteranno al mondo. Decisioni, a volte leggere o frivole ma altre, più combattute, pensate attentamente e soppesate e con un grosso carico di responsabilità.

Quel che è certo è che, qualunque scelta compia un genitore, è sempre volta al benessere dei figli e a voler fare la cosa migliore per loro. E, se la scelta è presa con la giusta consapevolezza e informazione, i benefici potrebbero essere ancor maggiori.


Il destino del cordone ombelicale


Molte domande, che ogni genitore in gravidanza si pone, riguardano il cordone ombelicale, quel “filo” diretto che collega mamma e figlio e che espleta, per il bambino, le più importanti funzioni vitali quali nutrimento e respirazione.
Quando tagliarlo? E’ giusto donarlo? Posso tenerlo per me? Quali sono i benefici per il bambino? Sono le domande più frequenti che riguardano il cordone ombelicale.

Il cordone ombelicale può avere molte sorti (e altrettanti benefici), tra cui, la più infausta e infelice, secondo noi, è quella di essere gettato via come qualunque altro rifiuto organico.


Conservazione delle cellule staminali dal sangue cordonale


Sono ormai decenni che si sente parlare di cellule staminali e del loro utilizzo per rigenerare organi e tessuti e la ricerca sta facendo passi da gigante per comprendere contro quali patologie possono essere utilizzate e in che modo. Si tratta, infatti, di cellule che ancora non si sono sviluppate completamente e per cui il destino non è ancora “deciso”; possono pertanto originare vari tipi di cellule del nostro organismo attraverso un processo denominato “differenziamento” e, se trapiantate, si comportano come una fabbrica di cellule capaci di sostituire le cellule malate del sangue.

Il sangue del cordone ombelicale è una preziosa fonte di queste cellule staminali
, come lo è il midollo osseo, ma col vantaggio di fornirne di più giovani o vitali, senza dolori o rischi per il donatore.


Indicazioni terapeutiche delle cellule staminali cordonali


Dal sangue del cordone ombelicale si possono derivare cellule staminali ematopoietiche, che possono generare qualsiasi cellula del sangue. E' stato scientificamente provato che l'efficienza con cui le cellule si riproducono è tanto più alta quanto più è giovane l'individuo da cui vengono prelevate, e ciò lo si può facilmente verificare osservando quanto sia più rapida la cicatrizzazione delle ferite nei bambini molto piccoli rispetto a quanto avviene negli individui adulti.

Questa osservazione dimostra che è molto meglio utilizzare cellule staminali ematopoietiche, derivate dal sangue del cordone ombelicale, piuttosto che quelle derivate dal midollo osseo di un individuo adulto.

Nella donazione autologa il soggetto beneficiario potrebbe essere anche un parente stretto del donatore, che potrebbe facilmente risultare compatibile dal punto di vista genetico.


Attualmente le cellule staminali cordonali, al pari di quelle ricavate dal midollo osseo, vengono utilizzate per curare con grande efficacia un gran numero di malattie del sangue, anche se in futuro è molto probabile che verranno utilizzate per impieghi assai più vasti.


Di seguito elenchiamo alcune malattie che possono beneficiare del trapianto di cellule staminali cordonali:


Neoplasie (tumori)
: Leucemia Acuta Mieloide (LAM),Leucemia Acuta Linfoblastica (LAL), Leucemia Mieloide Cronica (LMC), Leucemia Mieloide Cronica Giovanile (JCML), Leucemia Mielomonocitica Cronica Giovanile (JMML), Leucemia Mielomonocitica Cronica (CMML), Liposarcoma, Sindromi Mielodisplastiche (MDS), Neuroblastoma, Linfoma Non-Hodgkin, Linfoma di Hodgkin, Linfoma di Burkitt


Disfunzioni metaboliche congenite
: Adrenoleucodistrofia, Sindrome di Maroteaux-Lamy, Sindrome di Hunter, Sindrome di Hurler, Malattia di Krabbe, Malattia di Lesch-Nyhan, Malattia di Batten, Malattia di Guenther.


Malattie da insufficienza di funzionalità midollare: Anemia di Fanconi, Anemia di Blackfan-Diamond, Anemia Aplastica Severa, Sindrome di Kostmann, Trombocitopenia Amegacariocitica, Discheratosi Congenita.

Problemi di funzionalità emoglobinica
: ß-Talassemia (morbo di Cooley), Anemia falciforme.


Immunodeficienze
: Malattia Linfoproliferativa X-linked,Immunodeficienza Severa Combinata (SCID e SCID-ADA), Displasia Reticolare, Displasia Timica, Sindrome di Wiskott-Aldrich, Sindrome di Omenn, Deficienza di Adesione Leucocitaria


Inoltre
: Ostepetrosi, Sindrome di Evans, Istiocitosi a Cellule di Langerhan, Linfo-isitiocitosi Emofagocitica Familiare, Linfo-isitiocitosi EBV-associata.



Sono in corso numerosi studi per indurre la pluripotenza nelle staminali ovvero la possibilità di generare qualsiasi tipo di cellule dell'organismo.

La legge italiana
, pur riconoscendone la validità, non consente la conservazione autologa (per uso personale) delle cellule staminali, ma ne permette l’esportazione all’estero, gestita da associazioni come Vitafutura, che lavora in collaborazione con la Croce Rossa Tedesca, che si occupano di tutto l’iter informativo, organizzativo e burocratico, fornendo ai genitori tutte le informazioni e il sostegno di cui necessitano.


Come avviene il prelievo del sangue cordonale, per la conservazione autologa, e quali sono i costi?


Al momento della nascita, lo staff medico dell’ospedale effettua sia il prelievo di sangue materno sia quello del sangue cordonale (30 ml circa), per poi sigillarli in una borsa termostatica.


Un corriere certificato per il trasporto di organi si occupa del ritiro del kit in ospedale e della sua consegna a Francoforte entro 48 ore, ai laboratori del centro emotrasfusionale della Croce Rossa Tedesca, dove il sangue viene analizzato, separato, eliminando globuli rossi e piastrine, che durante il congelamento si romperebbero, producendo sostanze tossiche alle cellule staminali, e poi congelato.


Dopo il congelamento segue un periodo cautelativo di quarantena. Se gli esiti degli esami non evidenziano problemi, la frazione ematica viene trasferita nel contenitore criogenico definitivo, dove le cellule staminali, mantenute a una temperatura di circa -196 C° per immersione in azoto liquido, non invecchieranno mai.

Quindi, come detto, la Legge Italiana riconosce la validità della donazione autologa, al punto da renderla disponibile gratuitamente in alcuni casi particolari: quando la malattia è già presente prima della nascita o è elevata la probabilità di contrarla.

Purtroppo, spesso accade che le malattie che insorgano senza alcun preavviso, dopo la nascita, e in tal caso la conservazione del cordone ombelicale potrebbe rivelarsi assai preziosa.

Il costo per la raccolta e la conservazione autologa delle cellule, con il supporto di Vitafutura, per i primi 21 anni, ha un costo di circa 2.500 euro, e il rinnovo della conservazione per i cinque anni successivi è di 250 euro. La spesa è giustificata dagli oneri relativi all’espletamento di tutte le pratiche burocratiche, al trasporto, ai costi di lavorazione e al successivo consumo di azoto liquido per la conservazione a bassissima temperatura delle cellule.


Vantaggi della conservazione autologa delle cellule staminali, rispetto alla donazione pubblica



·        Non si corre il rischio che il sangue del cordone ombelicale venga buttato tra i rifiuti ospedalieri, se il bimbo nasce durante il fine settimana, o, peggio, per sopraggiunti problemi tecnici o burocratici nell'amministrazione ospedaliera pubblica, dove la donazione del sangue del cordone ombelicale è limitata dal momento in cui avviene il parto. Se il parto avviene tra mezzogiorno di venerdì e mezzogiorno di domenica, il sangue viene buttato via, anche se la donna partoriente vuole donarlo alla banca pubblica. Questa scelta della struttura pubblica è legata semplicemente al costo molto più alto del trasporto nel fine settimana.

·        Il prelievo della quantità di sangue è notevolmente inferiore rispetto a quello necessario per la donazione pubblica, dove il cordone deve essere tagliato precocemente, privando il neonato di sangue e importanti sostanze nutritive. Considerata la quantità di sangue che può fuoriuscire durante un clampaggio ritardato, in molti casi rimane sufficiente sangue cordonale per procedere con il prelievo e la conservazione del cordone ombelicale. Il taglio ritardato del cordone ombelicale può così servire a conferire al bambino elementi importanti per la sua crescita mentre le cellule staminali da sangue del cordone ombelicale possono costituire una protezione a lungo termine

·        E' possibile effettuare il prelievo del sangue cordonale in un numero molto maggiore di ospedali

·        Nel caso di dover iniziare una terapia si è sicuri di trovare cellule staminali perfettamente compatibili

·        Essendo identico il patrimonio genetico, non c'è rischio di rigetto e non occorre fare alcuna terapia immunodepressiva (tali terapie possono ridurre notevolmente le difese dell'organismo e quindi compromettere la cura)

·        Si possono avere a disposizione le cellule staminali, che vengono divise in 2 provette, per un eventuale uso multiplo, in un tempo molto più breve. In caso di urgenza ciò potrebbe fare la differenza nel salvare vostro figlio o altri membri più stretti della vostra famiglia



Fonti:

Vitafutura: un’assicurazione per la vita del tuo bambino



Vitafutura Srl è una società che si occupa, in collaborazione con la Croce Rossa Tedesca della crioconservazione autologa (per uso personale) delle cellule staminali da cordone ombelicale.

Poichè la legge italiana non consente la conservazione autologa delle cellule staminali da cordone ombelicale sul territorio nazionale ma ne permette l'esportazione, Vitafutura si prende il carico di espletare tutte le pratiche burocratiche necessarie, al fine di poter esportare le cellule staminali da cordone ombelicale, dove la conservazione autologa è consentita.

Per offrire un servizio ai massimi livelli di affidabilità, serietà e professionalità, Vitafutura ha scelto con cura i suoi partner:


·        ai laboratori dell'Istituto per la Medicina Trasfusionale e Immunoematologia della Croce Rossa Tedesca di Francoforte, certificati ISO9001 e GMP (Good Manufacturing Practice), sono affidate tutte le fasi di analisi e lavorazione del sangue, fino al congelamento della frazione contenente le preziose cellule staminali da cordone ombelicale

·        a Stellacure GmbH è affidata la custodia definitiva delle cellule presso appositi locali del Centro Emotrasfusionale della Croce Rossa Tedesca di Francoforte

·        alla Croce Rossa Italiana è affidato il trasporto dedicato del sangue contenente le preziose cellule staminali da cordone ombelicale, quando non sia disponibile il servizio speciale della DHL
Il Centro Emotrasfusionale della Croce Rossa in Francoforte opera come Banca Pubblica del Cordone Ombelicale (ovvero come Banca Allogenica del cordone ombelicale) già dal 1996.
Dal 2006, attraverso la società di bancaggio Stellacure GmbH, ha esteso la sua attività anche nel settore delle donazioni autologhe, applicando gli stessi elevatissimi standard qualitativi.

Ciò significa anche che, anche in questo caso, la donazione del sangue ha comunque una valenza sociale poichè una parte dei proventi di tale attività è destinata al finanziamento della Croce Rossa.

Sostegno passo dopo passo                                                                                      

L'iter relativo alla crioconservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale per uso autologo è assai complesso anche dal punto di vista burocratico.

Lo staff di Vitafutura provvede ad ogni incombenza
in modo che la futura madre non debba preoccuparsi di nulla. Al fine di garantire l'espletamento di tutte le pratiche necessarie al prelievo delle cellule staminali da cordone ombelicale. Inoltre accompagna la futura madre nell'esecuzione dei necessari esami ematici obbligatori.

Si preoccupa, altresì, di consegnare per tempo ai genitori il kit per il trasporto del sangue che contiene le cellule staminali da cordone ombelicale e di spiegarne l'impiego corretto.

L’obiettivo di Vitafutura è quello di poter donare ad ogni madre, che vive in Italia, la certezza di un futuro più sicuro per i propri figli attraverso la crioconservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale; credendo nelle potenzialità di un progetto che regali più serenità ad ogni famiglia, nella certezza che la scienza e la tecnologia sapranno offrire possibilità sempre più ampie all'uso terapeutico delle cellule staminali da cordone ombelicale.

Il costo del servizio


La raccolta e la conservazione autologa delle cellule, per i primi 21 anni, ha un costo di circa 2.500 euro, e il rinnovo della conservazione per i cinque anni successivi è di 250 euro. La spesa è giustificata dagli oneri relativi all’espletamento di tutte le pratiche burocratiche, al trasporto, ai costi di lavorazione e al successivo consumo di azoto liquido per la conservazione a bassissima temperatura delle cellule.

Il lavoro di Vitafutura, però,si esplica giornalmente, nel tentativo di far si che ogni madre, indipendentemente dalla condizione economica, possa conservare le cellule staminali da cordone ombelicale del proprio nascituro, realizzando ciò che viene considerato un diritto e, come tale, somma espressione di libertà: il proprio volere, nell'interesse del proprio bambino.

Cari genitori, rivolgendovi a Vitafutura, non correte il rischio che, nel momento del bisogno, le cellule staminali del vostro bambino vengano respinte.
Infatti, nel caso di conservazione presso una struttura privata, la facoltà di utilizzare o meno le cellule del cordone è a discrezione del medico. Cosa che non può succedere, invece, se la struttura di conservazione è pubblica. Vista la collaborazione con la Croce Rossa Tedesca (istituto pubblico, anche se in Germania), questo, con Vitafutura non può accadere.


Per maggiori informazioni:

Dott. Guerini
denis.guerini@vitafutura.it
www.vitafutura.it
331/2279650

mercoledì 22 maggio 2013

Disintossicazione: come rigenerarsi efficacemente


--> http://babycomp.it

sabato 11 maggio 2013